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Le stelle

Van Basten

Nasce a Utrecht in Olanda il 31 ottobre '64. Gioca nelle giovanili dell' Ajax debuttando nella serie A olandese nella stagione '81-82. Viene acquistato per un valore intorno ai due miliardi dal Milan nel 1987, nel secondo anno della gestione Berlusconi. Van Basten può essere considerato uno dei centravanti più forti del mondo: dotato di senso del gol, dribbling, tecnica, palleggio e acrobazia ha entusiasmato per l’eleganza e la concretezza delle sue giocate tutto il pubblico rossonero e non. Nominato 3 volte pallone d’oro ('88, '89, '92) ha segnato con il Milan 124 gol in 201 partite.Il cigno di Utrecht, soprannominato poi così dai tifosi, ha permesso al Milan di Sacchi di dominare
 
e di primeggiare in Italia e nel Mondo: nel Milan ha vinto 2 volte la classifica dei cannonieri, 3 scudetti, 2 coppe Campioni, 2 Intercontinentali, 2 Supercoppe europee. Con l'Ajax aveva in precedenza vinto 3 scudetti, 3 coppe d'Olanda, 1 coppa delle Coppe, 4 volte la classifica dei cannonieri (129 gol in 128 partite…) e la Scarpa d'oro nell'86 in veste di miglior bomber europeo; con l'Olanda invece nell’1988 aveva vinto l'Europeo. La sua ultima partita nel Milan risale al 26 maggio '93, finale di coppa dei Campioni a Monaco di Baviera (Marsiglia - Milan 1-0).
Un infortunio alla caviglia destra interruppe la sua fantastica carriera: smise di giocare per un po’, tentò di fare riabilitazione, si allenò in modo differenziato ma non riuscì mai a migliorare la sua situazione. Decise pertanto di operarsi. Ciò che successe dopo può essere dedotto dalle parole che pronunciò nel giorno del suo addio al calcio giocato (1996): "La notizia che devo darvi e' corta. Semplicemente ho deciso di smettere di fare il calciatore. Grazie a tutti quanti". E poi disse: "Due settimane fa, in Belgio, dopo l'ennesima visita di controllo. Ma fino a due settimane fa ci ho creduto intensamente, ho sperato di tornare in campo. Fino a due settimane fa ho cercato con disperazione le persone giuste. Ho fatto agopuntura, mi sono perfino rivolto a qualche mago. Purtroppo non sono a posto, quando mi alzo la caviglia mi fa male. Zoppico ancora. Con il Milan ho trascorso otto anni bellissimi ma purtroppo mi devo fermare qui. Fa parte della vita".
Ha vinto, in poco meno di dieci anni di carriera, a livello di club, Nazionale olandese e personale quello che molti fenomeni non hanno mai sognato di vincere; nonostante la brevità della sua carriera va inserito d’ufficio nella galleria dei grandi campioni a fianco per intenderci di nomi del calibro di Pelè, Platini, Rivera, Maradona.

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